mercoledì, 25 Maggio 2022

Conte chiude le attività produttive non essenziali: un rallentamento necessario per arginare il Covid-19

Chiuse da domani lunedì 23 marzo tutte le attività produttive non necessarie, su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ieri sabato 21 marzo, quando erano passate da poco le 23.

Nuove restrizioni per contenere la diffusione del Coronavirus, che questa volta toccano le attività produttive non essenziali. Rimangono aperti i supermercati, i negozi di alimentari, le farmacie, le banche e gli uffici postali, i trasporti pubblici (che possono subire una riduzione delle corse). Ok allo smart working, il lavoro da casa.

“Non è uno stop, ma soltanto un rallentamento che chiediamo al Paese per superare l’emergenza. Non corriamo a fare acquisti perché non serve. Manteniamo la calma, lo Stato c’è, lo Stato è qui, per tutti”, ha raccomandato Conte.

Le nuove misure adottate sono state illustrate e spiegate come necessarie proprio per ripartire al meglio, quando finirà l’emergenza sanitaria. “Non rinunciamo al coraggio e alla speranza. Creiamo una catena a protezione della vita, e uniti ce la faremo”.

Tra le notizie diffuse nelle scorse ore, anche la possibilità che arrivino aiuti dalla Russia, che sarebbe pronta a mandare in Italia specialisti e macchinari, per contrastare l’epidemia di Covid-19, dopo una telefonata, riferita dal Cremlino, tra Conte e il presidente russo Vladimir Putin

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