E’ passata alla Camera la nuova normativa che prevede la caccia e l’abbattimento dei cinghiali nelle città, dopo che è stata respinta la richiesta dei gruppi all’opposizione di rivederne i contenuti.
Ad imbracciare i fucili contro i cinghiali nelle zone urbane saranno i cacciatori, autorizzati dopo aver seguito dei corsi di formazione, e coordinati dalla Polizia regionale o provinciale a partecipare ai Piani di controllo sul numero dei cinghiali, che prevedono la loro cattura e l’abbattimento anche in città. Più precisamente i Piani saranno autorizzati dalle Regioni, su parere dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, nel momento in cui gli altri provvedimenti di controllo e contenimento degli animali fossero inefficaci.
Nel programma potranno essere coinvolti la Polizia locale e le guardie venatorie, con l’eventuale supporto del personale dei Carabinieri del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare.
“L’emendamento che apre la caccia nelle aree urbane per noi è irresponsabile: come si può pensare di sparare nei parchi cittadini? Siamo ad un punto di totale irresponsabilità, mentre ci potrebbero essere provvedimenti diversi perchè già la legge prevede degli abbattimenti selettivi. La cosa certa è che questa è una norma assolutamente incompatibile, non soltanto per la nostra Costituzione e l’articolo 9, ma anche con la direttiva habitat e conservazione natura dell’Unione Europea”, il commento di Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra.




















