sabato, 21 Maggio 2022

Confermato lo sciopero della scuola il 30 maggio

E’ stato confermato dai sindacati CGIL, CISL e UIL, nelle scorse ore, lo sciopero della scuola per lunedì 30 maggio. La proclamazione dello sciopero arriva dopo una mobilitazione del mondo della scuola partita all’inizio del mese, con assemblee, confronti ed iniziative varie, per manifestare contro il decreto sul reclutamento, pubblicato da poco sulla Gazzetta Ufficiale.

I rappresentanti delle tre sigle hanno atteso l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto, dicendosi pronti allo sciopero nazionale se il Parlamento non ne avesse modificato il testo. Da qui lo sciopero di fine mese. Secondo i sindacati, il decreto legge sul reclutamento trascura i precari e non considera il Patto per la scuola; il testo del decreto pubblicato in Gazzetta sarebbe persino peggiorativo rispetto alla bozza iniziale.

Le risorse per gli incentivi saranno reperite attraverso la cancellazione di 10mila cattedre di potenziamento a partire dal 2026: non è un caso se i premi una tantum arrivino solo dal 2027”, si legge in una nota di ANIEF. I sindacati ipotizzano i tagli agli organici di diritto: mille e 600 posti per il 2026-27, 2mila posti per il 2027-28, 2mila per il 2028-29, 2mila per il 2029-30 e 2mila per il 2030-31.

Tra le proposte interessanti per i sindacati, quella del sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso (Lega), che si basa sulla stabilizzazione dei docenti precari che hanno già più trentasei mesi di servizio, quindi il reclutamento di nuovi insegnanti con nuovi concorsi che prevedano prove diverse da quelle attuali.

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