Si è svolta nel fine settimana la settima edizione della festa “Santuario in Fiore” al santuario della Madonna di Dio ‘l Sà di Parabiago, organizzata dai Circoli di Legambiente di Parabiago e Nerviano, insieme al gruppo di volontari di “Riapriamo il Santuario” e dalle Amministrazioni comunali di Parabiago e Nerviano, con il sostegno della Parrocchia di Nerviano.
“Una giornata di allegra condivisione, riflessione, accoglienza, preghiera”, come spiegano gli organizzatori.
“È stata anche una importante occasione per scoprire, o riscoprire, questo monumento nazionale, testimone della storia, della cultura, e delle vicende alterne della nostra città, che purtroppo manifesta segni di degrado dovuti al tempo e all’incuria. Perciò la giornata di festa è stata anche occasione di riflessione, denuncia e proposte, in particolare la creazione di un parco intercomunale che comprenda le aree vincolate dalla Sovrintendenza alle Belle Arti e valorizzi il Santuario e l’intero territorio”, come si legge in una nota, poiché l’intenzione era anche quella di riportare al centro del dibattito il futuro del santuario e dell’area verde che lo circonda.
Una festa piena di attività, come i giochi per i bambini, la costruzione di palline di semi, l’esposizione di ikebana, con la partecipazione degli alunni e della docente Renata Minnaja dell’Istituto Agrario Mendel di Villa Cortese, che hanno provveduto all’addobbo floreale della chiesa.
Un momento particolarmente significativo è stato l’arrivo di un folto gruppo di pellegrini del Cammino di Sant’Agostino, o Cammino della Rosa (https://www.camminidilombardia.it/cammino-di-sant-agostino/tappe) che congiunge cinquanta santuari mariani della Lombardia, tra cui quello di Dio ‘l Sà.
Si è così rinnovata una tradizione di fede che caratterizza il territorio.
Un momento di festa è stato offerto dalla allegra e coinvolgente esibizione della banda di Sant’Ilario. Poi il coro Le Giovani Zanzare, curato dalla Cooperativa “La ruota” ha offerto momenti di grande emozione, ricordando quanto sia importante il valore dell’inclusione.




















