Si è conclusa ieri, mercoledì 29 gennaio, in tribunale a Milano la vicenda dei permessi di soggiorno rilasciati da alcuni agenti della Questura in cambio di denaro o regali.
Quattro gli ex poliziotti condannati, che lavoravano all’ufficio Immigrazione di via Fatebenefratelli, con pene da un anno e sette mesi fino a otto anni e nove mesi, imputati in un processo che ha coinvolto anche i commissariati di Lorenteggio e Porta Genova, un mediatore cinese e un funzionario.
I fatti risalgono al 2017, quando un’inchiesta ha portato alla luce un giro permessi di soggiorno “facili”, in cambio di somme di denaro da 200 a 5mila euro.
A uno dei condannati è stata confiscata una villa del ‘700, alle porte di Milano, acquistata grazie all’attività illecita.



















