mercoledì, 10 Agosto 2022

Concluse le indagini sulla discarica abusiva di Cadegliano Viconago: 9 avvisi di garanzia

(Foto CC Varese)

A conclusione delle indagini svolte dai Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Varese, delle Stazioni di Cunardo e Luino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese, sono stati emessi nove avvisi di garanzia a carico di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di discarica abusiva, gestione illecita di rifiuti e invasione di terreni e edifici.

Come si legge in una nota diffusa di Carabinieri, le indagini hanno confermato che gli indagati effettuavano attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti, anche pericolosi, derivanti da attività imprenditoriali, legate al mondo dell’edilizia, in assenza delle previste autorizzazioni e prescrizioni.

Particolari responsabilità sono emerse a carico di cinque soggetti che hanno avuto un ruolo di organizzatori della discarica non autorizzata. I fatti in questione sono avvenuti all’interno di un bosco, in un’area tutelata paesaggisticamente, invadendo arbitrariamente dei terreni sia di proprietà privata, sia demaniali e occupando abusivamente un immobile che in passato era adibito a caserma della Guardia di Finanza.

A gennaio scorso, durante le operazioni di sequestro dell’area, erano stati rinvenuti al suo interno una trentina di suini e due cani, in condizioni di abbandono totale. Proseguendo nelle indagini, i Carabinieri Forestali sono riusciti a quantificare i rifiuti presenti nel sito. L’operazione particolarmente complessa ha comportato la necessità di misurazioni da terra e da cielo con l’ausilio di drone e personale specializzato. Al termine dei rilievi è emersa una consistenza pari a circa 15mila metri cubi di rifiuti di vario genere, come pneumatici fuori uso, traversine ferroviarie, rifiuti plastici, terre e rocce da scavo, residuati di lavorazioni edili, apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), lastre di “eternit”, secchi di vernici e batterie per veicoli.

Oltre alle persone denunciate, i Carabinieri Forestali hanno elevato verbali amministrativi per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a circa 180mila, per il trasporto dei rifiuti senza i previsti formulari e per quei conferimenti da parte di privati non riconducibili ad attività d’impresa.

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