lunedì, 24 Gennaio 2022

COMO – La Regione si impegna per gli adolescenti del comasco

“Prendersi carico dei nostri adolescenti, prevenire il disagio e metter in campo tutte le risposte possibili per questa fascia di età che vede il picco di ricoveri, per ragioni psichiatriche, intorno ai 17 anni. Su questo Regione c’è e vuole esserci sempre di più”. L’ha detto il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con deleghe all’Attuazione del programma, ai Rapporti istituzionali nazionali e alle Relazioni internazionali, Alessandro Fermi, intervenendo al convegno ‘Il lato oscuro dell’adolescenza: benessere e disagio dei ragazzi comaschi’, organizzato dalla Fondazione provinciale della Comunità comasca per illustrare i risultati del primo studio epidemiologico nel Comasco promosso da Villa Santa Maria.
“La Regione – ha ricordato il sottosegretario Fermi – mira a integrare la risposta al bisogno di residenzialità in neuropsichiatria infantile, in costante e forte aumento negli ultimi anni e l’ha fatto con la delibera 2189 del 2104 mettendo a disposizione 4 milioni di euro aggiuntivi rispetto alla dotazione ordinaria dei servizi di neuropschiatria, dedicando queste risorse ai minori con gravi disturbi psichici e comportamentali”. “La delibera regionale – ha aggiunto – prevede percorsi di cura differenziati per intensità assistenziale, prevedendo a tale fine standard di personale e tariffe giornaliere più elevati rispetto a quelli attualmente in uso. È quindi prevista la contrattualizzazione di nuovi posti di residenzialità e semiresidenzialità in strutture terapeutiche per minori”.
“Per le allora Asl – ha spiegato il sottosegretario – era prevista la stesura di progetti per l’ampliamento dell’offerta contenenti un esame della situazione di contesto e un’analisi della domanda di salute del territorio. Progetti che sono stati approvati da un’apposita commissione”.
“Il tema resta di stretta attualità anche in provincia di Como – ha rimarcato il sottosegretario Fermi – e, parlando del tema del rischio e del benessere nei giovani adolescenti, non si può che indicare nella prevenzione il primo punto da perseguire. Pur sapendo che, con tante variabili in gioco, questa, per l’adolescenza è una questione complessa”.
“I dati dello studio pilota condotto da Villa Santa Maria – ha evidenziato il sottosegretario – ci consentono di conoscere come stanno i nostri ragazzi, di avere di loro un’immagine sempre più autentica”. I DATI – In Lombardia sono attivi 29 servizi di Neuropsichiatria pubblici, 5 servizi di Npia in Irccs pubblici o privati accreditati. Oltre 1 milione le prestazioni ambulatoriali in regione con circa 100.000 utenti che crescono del 5-6 per cento all’anno e, nell’ultimo anno, inserimento di circa 500 adolescenti in residenzialità terapeutica e, di questi, più del 50 per cento tra i 14 e i 18 anni.
“Studi come questa di Villa Santa Maria e l’impegno di risorse economiche, 10 milioni di euro l’anno, e di professionalità qualificate – ha concluso il sottosegretario Fermi – sono il segnale di come, concretamente, Regione Lombardia stia operando per il benessere della sua adolescenza e per intervenire sia sul fronte della prevenzione sia sul fronte della terapia e possono aiutare a ‘tarare’ adeguatamente, per le esigenze del territorio, gli strumenti innovativi della riforma sanitaria regionale”.

FONTE: Lombardia Notizie

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