lunedì, 13 Luglio 2026
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Città metropolitana Spugna: il territorio metropolitano adesso è più resiliente

(Foto dal sito istituzionale)

Il progetto Città metropolitana Spugna è in via di conclusione, e questa mattina la Città metropolitana di Milano ha ospitato a Palazzo Isimbardi l’evento finale del progetto realizzato in collaborazione con Gruppo CAP, e finanziato nell’ambito del PNRR.

Un’occasione per fare il punto sul percorso che ha portato alla realizzazione del Piano Urbano Integrato Spugna, ormai in dirittura d’arrivo. Esplorando il rapporto tra l’investimento sostenuto e i conseguenti impatti portati sul territorio, è stato analizzato il carattere trasformativo degli interventi di rigenerazione urbana basati sull’uso delle NBS, le Nature Based Solutions, quali strumenti efficaci di contrasto agli effetti del cambiamento climatico, affinché il terreno possa assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando, così, allagamenti.
Questi processi naturali sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento. In molti casi si è assistito alla sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano.
L’NBS è un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, se svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

Il finanziamento del PNRR, pari a circa 51 milioni di euro,  ottenuto dalla Città metropolitana di Milano, ha permesso di riqualificare un’area complessiva pari a 489mila metri quadrati attraverso 88 interventi in 32 Comuni. Ciò permette di drenare 307.500 metri cubi di acqua all’anno, con un conseguente risparmio energetico di 114,89 mwh/anno e 9,88 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) risparmiati.
Ad oggi, i cantieri conclusi e collaudati sono 70, quelli in corso 18.

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