Il mondo non può dimenticare: cinque anni fa aveva inizio il contagio da Covid-19 in Cina, nella città di Wuhan, primo focolaio dell’infezione. I primi abitanti ricoverati in ospedale presentavano tosse, febbre e difficoltà respiratorie anche gravi, che per moltissimi di loro significò la morte. Cinque anni fa, come ricordano le cronache in questi giorni, aveva inizio la pandemia da SarsCoV2, il Covid-19, e l’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità ne diede conferma ufficiale all’inizio del 2020.
Secondo i risultati delle verifiche proprio dell’OMS, il Covid-19 ha causato nel mondo il decesso di 7 milioni di persone, facendone ammalare più di 700 milioni.
Sul fronte dei vaccini, gli studiosi dei fenomeni globali parlano del più grande spiegamento di forze a livello internazionale della storia, con 14 miliardi di dosi somministrate in quattro anni.
Le cifre con cui ci si confronta oggi, a cinque anni dall’avvio dell’incubo planetario, le situazioni emergenziali, soprattutto negli ospedali, appartengono al passato, ma il Covid-19 circola ancora. A novembre 180mila nuovi casi e quasi 3mila morti.



















