E’ stata denunciata nelle scorse ore per esercizio abusivo della professione, la titolare in un centro di medicina estetica abusivo, aperto a Legnano.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza ed i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Milano hanno individuato un centro di medicina estetica illegale ricavato all’interno di un appartamento di Legnano, dove erano praticati trattamenti medico – estetici, tra cui iniezioni di botulino, senza seguire le norme igienico-sanitarie previste dalla legge.
Come spiegato in una nota, l’attività investigativa congiunta è stata sviluppata sulla base del monitoraggio dei social network della titolare del centro, sui quali la stessa pubblicizzava apertamente i propri servizi nonché specifici trattamenti estetici invasivi, consistenti in iniezioni sottocutanee di botulino, acido ialuronico e filler di dubbia provenienza, prestazioni che, per legge, devono essere effettuate da un medico qualificato.
La Procura della Repubblica di Busto Arsizio, sulla base delle risultanze emerse nel corso delle investigazioni sinergicamente condotte dai Finanzieri del Gruppo di Legnano e dai Carabinieri del N.A.S. di Milano, ha disposto la perquisizione del centro gestito da una donna, ora indagata per esercizio abusivo della professione medica.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute, all’interno di un frigorifero contenente anche cibo e bevande, una quarantina di confezioni di siringhe già riempite di acido ialuronico e pronte per le iniezioni, dieci flaconcini di botox e farmaci cosiddetti “antagonisti”, da somministrare in caso di reazioni avverse per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza, oltre a due dispositivi medici non commercializzabili in Italia per la rimozione di neoplasie.



















