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mercoledì 25 Novembre 2020

Chiuso il parco di Villa Corvini a Parabiago

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Il sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi, ha firmato nelle scorse ore un’ordinanza, con cui dispone la chiusura al pubblico del parco di Villa Corvini.

Come si legge nel testo dell’ordinanza, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19, il carattere particolarmente diffuso dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale e lombardo, in particolare, e non potendo il Comune garantire un monitoraggio costante e sistematico del giardino, si decide per la sua chiusura. La misura varrà fino al rientro dell’emergenza.

Sono tre al momento i provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale di Parabiago per contrastare il più possibile il contagio da Covid: due sono ordinanze sindacali che prevedono la chiusura totale di Parco Villa Corvini, e l’obbligo d’igienizzazione all’interno di condomini da parte degli amministratori condominiali, per quanto riguarda gli spazi comuni, con un’attenzione particolare nel mantenere igienizzati ascensori, ringhiere, mancorrenti, maniglie, pulsantiere una volta al giorno e i luoghi di raccolta rifiuti almeno due volte la settimana.

La terza azione riguarda la richiesta alla Prefettura di un supporto nel controllo di assembramento in alcune zone pubbliche della città, come piazza Maggiolini nelle ore del mattino, parco Crivelli, zona stazione ferroviaria e alzaia Villoresi nei giorni prefestivi e festivi.

“La pandemia non sembra arrestarsi. Questo il motivo che ci ha spinti a prendere provvedimenti di contenimento come abbiamo fatto durante lo scorso lockdown. Tenere monitorata la situazione con dati alla mano, grazie anche alla collaborazione dei dirigenti scolastici, delle direzioni sanitarie delle case di riposo, dei medici di medicina generale, oltre ai dirigenti comunali, ci permette di avere una visione di insieme per poter intervenire opportunamente e con buon senso. Sappiamo che c’è stanchezza, è così anche per noi, ma possiamo arrestare il contagio se ognuno fa una piccola parte. Dobbiamo collaborare il più possibile per proteggere le persone più fragili, evitare che il virus entri ancora di più nelle nostre famiglie per tornare presto alla normalità. Riusciremo ad uscire dall’emergenza se lo facciamo insieme”, spiega Cucchi.

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