Anche il personale dell’Agenzia delle Entrate di Legnano ha aderito oggi, giovedì 23 gennaio, ad uno stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil PA, Confsal Unsa, Flp. Tutti i dipendenti gli uffici a livello nazionale si sono fermati, dalle 10 alle 12, per aderire alle rispettive assemblee di categoria, e fare il punto della situazione.
Il rischio che corre anche l’ufficio di Legnano è vedere dichiarato incostituzionale il ruolo del suo dirigente che, come accade nel 50% delle direzioni provinciali, è gestito ad interim da titolari di altre direzioni. Nell’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Legnano il direttore è lo stesso della sede di Sondrio.
La sede rischia la chiusura, o di non poter risolvere le questioni cui è preposta per mancanza di personale, a fronte dell’entrata nel 2021 di nuovi impiegati non sufficienti a coprire il numero di coloro che andranno in pensione: quest’ultimi in Lombardia saranno circa 750, con soltanto 120 rimpiazzi.
La situazione mette a rischio la possibilità di rispondere in maniera adeguata ai cittadini, e in tempi brevi, e le ricadute da non dimenticare potrebbero verificarsi anche sul fronte della lotta all’evasione fiscale, impossibile senza il personale addetto.


















