I residenti del quartiere Sant’Anna a Busto Arsizio protestano per la chiusura dell’Ufficio postale, in via Antonio Fogazzaro, scelta intrapresa da Poste Italiane dettata dall’emergenza da Coronavirus, su alcuni uffici in tutta Italia. “Una decisione sbagliata” è il parere di molti cittadini residenti nella zona, che si sono sentiti defraudati di un servizio importante, dopo aver saputo che non aprirà prima del prossimo 31 agosto.
“Ci siamo riuniti per chiedere la riapertura dell’Ufficio postale, stiamo raccogliendo le firme per una petizione da spedire a Poste e per conoscenza al sindaco Antonelli: questa domenica ci siamo recati sul sagrato della chiesa per raccogliere consensi e idee per riorganizzare il quartiere sperando nella riapertura dell’ufficio ritenuto un servizio essenziale e vitale per il quartiere”, ha spiegato un cittadino.
“Siamo arrabbiati, sono una persona anziana con mille difficoltà, ora per prelevare la pensione devo andare in centro, siamo in crisi senza ufficio postale a Sant’Anna ci vuole. Alla mia età non ho la patente e devo chiedere un aiuto a mio nipote”, la voce di Maria.
“Siamo un quartiere isolato dal resto della città, ho il conto corrente postale e da tre mesi trovo l’ufficio chiuso, è un quartiere dormitorio hanno chiuso tutti, anche i due bar, si esce per fare una chiacchierata e non si incontra nessuno in giro, forse per paura! Siamo vicini alla disperazione, anche la lavanderia ha chiuso e molti negozi sono sfitti”, il parere di Alberto.
Dalle testimonianze raccolte, la speranza è nella riapertura dell’Ufficio postale, come anche nel sottopasso atteso da anni che collegherà il quartiere alla strada statale del Sempione.

















