La sicurezza dei cittadini al primo posto, sempre. Nel paese più cardio protetto della Lombardia, Cerro Maggiore, con attualmente trentanove dispositivi DAE installati, e due in arrivo, è stata inserita nel DP, il Documento di Piano del PGT, una voce importante: l’obbligo di installare un defibrillatore DAE negli interventi che prevedono attività commerciali e terziarie aperte al pubblico, con più di quindici dipendenti.
Su interlocuzione avanzata dalla nota associazione “60milavitedasalvare”, coordinata da Mirko Jurinovich, l’Amministrazione comunale ha risposto favorevolmente al progetto.

“Siamo sempre ben disposti quando si tratta di sicurezza dei cittadini. Siamo anche intenzionati a suggerire l’inserimento di questa indicazione, in fase di revisione dei PGT, agli altri Comuni del circondario”, ha detto il sindaco di Cerro, Giuseppina Berra, insieme al suo vice Alessandro, che ha parlato di norma a carattere politico cui dovrebbero pensare anche gli altri sindaci dell’Alto Milanese.
“Un DAE inserito negli ambiti lavorativi significa sicurezza per i lavoratori, in primis, ma anche per chi frequenta tali luoghi da esterno, come il pubblico. Oltre tutto l’INAIL prevede un incentivo per le unità lavorative che si dotano di DAE”, ha spiegato Jurinovich, accompagnato da Marco Bandirali.
Tra altri suggerimenti per il futuro dei salvavita a Cerro Maggiore, la diffusione di una mappa che indichi esattamente dove si trovano, quindi l’organizzazione a breve di alcune serate informative dedicate ai cittadini.


















