Prenderà il via oggi, venerdì 7 giugno alle 18, con partenza da via San Pietro a Bollate, la camminata in ricordo delle 59 vittime dello scoppio della Sutter & Thevenot, la storica fabbrica di munizioni citata da Ernest Hemingway nei suoi 49 racconti.
Hemingway, in Italia al seguito dell’esercito americano come ausiliario della Croce Rossa, fu testimone del gravissimo incidente che alle 13.50 della mattina del 7 giugno 1918 colpì pesantemente le comunità di Bollate, Senago, Paderno e Comuni limitrofi, uccidendo 59 lavoratori in maggioranza ragazze in quanto avendo le mani piccole venivano preferite agli uomini per la produzione delle granate.
La fabbrica fu immediatamente riaperta, il giorno successivo all’incidente, per poter continuare la produzione, e di quanto avvenne se ne parlò pochissimo persino sui giornali, perché il fatto avrebbe colpito in maniera molto pesante l’opinione pubblica, soprattutto il racconto della scena che si presentò ai soccorritori.
Al termine della guerra la fabbrica fu completamente smantellata e rimase nell’oblio per quasi un secolo. Le cifre ufficiali parlarono di 59 vittime e circa 300 feriti, tanto da essere considerato attualmente maggior uno dei più gravi incidenti sul lavoro in Italia ed essere indicato come l’8 marzo italiano.
È stato soltanto grazie al ritrovamento nella chiesa di San Guglielmo di un “pannello del funerale dei morti della polveriera” che un gruppo di storici locali nel 2010 ha iniziato le ricerche per ricostruire e dare voce alle ragazze della polveriera, ritrovando anche negli archivi di stato una serie di immagini scattate da Luca Comerio, il più noto fotografo italiano dell’epoca.
Durante il percorso a tappe, saranno letti alcuni brani tratti dal romanzo “La fabbrica delle ragazze” di Ilaria Rossetti, presentato nei giorni scorsi ad Arese alla “Libreria dietro l’angolo”.
La camminata della memoria si concluderà davanti alla cabina elettrica, unica parte rimasta della Sutter & Thevenot, decorata da un murales commemorativo.


















