“Le attività chiudono per le troppe tasse”: spesso si sente questa affermazione, come prima causa, ma non soltanto: il calo dei consumi e la crescita del mercato online costringono tanti commercianti ad abbassare la saracinesca per sempre. La crisi colpisce anche il Comune di Castellanza, dove continuano a chiudere i negozi, anche quelli storici di corso Matteotti e via Vittorio Veneto.
L’Amministrazione Cerini ha istituito il fondo “Abbattiamo le tasse”, allo scopo di agevolare le piccole e medie attività, che hanno l’intenzione di riaprire la propria attività, chiusa da almeno sei mesi, nella stessa locazione o per chi volesse ampliare la superficie dei locali di almeno del 20%.
Sono ammesse le attività operanti nei settori dell’artigianato, del commercio al dettaglio, della somministrazione alimentari, al turismo, tutela ambientale, beni culturali e tempo libero. Verranno esclusi gli esercizi di: “compro oro”, sale per scommesse o gioco d’azzardo e gli esercizi di vendita di prodotti derivanti dalla canapa.
La detassazione va a diminuire IMU, TASI e tassa rifiuti per il primo anno di riapertura o ampliamento locali e per i tre anni successivi. Nuova apertura: –100% imposta municipale –100% tributo per i servizi indivisibili –80% della tassa sui rifiuti; Ampliamento locali: –50 % imposta municipale –50% tributo per i servizi indivisibili –80% della tassa sui rifiuti.
Si potrà presentare l’apposito modello, appositamente predisposto dal Comune, fino al 28 febbraio, consegnandolo direttamente all’ufficio protocollo o tramite PEC.




















