CASTELLANZA – ‘Artisti maledetti’: Camille Claudel il 13 aprile alle 21.00

Mercoledì 13 Aprile alle ore 21.00 nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza si chiude la rassegna cinematografica “Artisti maledetti”, pensata per far conoscere ad un pubblico più ampio di appassionati alcuni artisti, fra i più noti nel mondo della pittura, famosi oltre che per le loro doti artistiche anche per la loro vita controversa ed irrequieta.
Organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza in collaborazione con l’Associazione Culturale “Atelier LiveArt”, la rassegna, che coniuga arte e cinema, propone una serata con la scultrice francese Camille Claudel che appena diciottenne conquistò Auguste Rodin il celebre scultore francese di cui divenne prima allieva, poi modella e amante.
Per più di dieci anni la Claudel e Rodin costituirono un sodalizio artistico e sentimentale particolarmente felice in cui i due artisti si influenzarono a vicenda: la giovane donna poserà per il maestro in una serie di ritratti e disegni, alcuni molto erotici, in cui lo scultore delineò l’evolversi della loro storia d’amore e che oggi sono conservati al Museo Rodin di Parigi.
La Claudel non fu da meno e arrivò nel 1891 a realizzare il bronzo La Valse che raffigura la breve e fugace passione amorosa che legò la scultrice al musicista Claude Debussy, relazione che la donna volle per costringere, senza risultato, Rodin a lasciare la sua compagna Rose Beuret, a cui restò legato, con alti e bassi, per tutta la vita.
Nel 1892 Rodin chiuse il suo rapporto sentimentale con Camille Claudel , ma cercò di aiutarla facendole commissionare una scultura, L’Age Mûr (l’Età Matura), in cui la scultrice rappresentò la sua storia d’amore con Rodin conteso da lei e dalla sua compagna che alla fine sposerà.
Dotata di grande sensibilità artistica, la Claudel aveva un linguaggio espressivo assolutamente moderno che ne testimonia il talento assoluto: il catalogo delle sue opere annovera circa settanta sculture e una quindicina di disegni.
Il tormentato legame con Rodin, che si chiuse definitivamente nel 1898, è solo una parte della vicenda della Claudel che negli anni successivi manifestò un profondo disagio mentale che, dopo la morte del padre, la condusse in manicomio dove morì nel 1943.
Nel 1988 il regista e sceneggiatore francese Bruno Nuytten esordisce alla regia con il film biografico Camille Claudel interpretata dall’attrice Isabelle Adjani, una delle più famose e premiate attrici francesi, con Gerard Depardieu nel ruolo di Rodin. Il film è il racconto drammatico della vita di questa scultrice appassionata e della sua tormentata esistenza: non solo la travolgente storia con Rodin, per cui sviluppò una vera e propria ossessione, ma il difficile rapporto con la madre e l’internamento in manicomio dove resterà dal 1913 al 1943 pressoché dimenticata.

Ingresso libero.
Per informazioni: Ufficio Cultura – tel. 0331526263 – e-mail: cultura@comune.castellanza.va.it

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