lunedì, 22 Aprile 2024

CASTELLANZA – Al Palaborsani il I Trofeo 60milavitedasalvare il 30 aprile e l’1 maggio

Al cuore dello sport KolbeL’associazione sportiva S.M.KOLBE e l’associazione 60MILAVITEDASALVARE, in collaborazione con Amga Sport, hanno organizzato un week end sportivo all’insegna della diffusione della cosiddetta “cultura dell’emergenza”, legata alla prevenzione e all’impiego del defibrillatore in caso di arresti cardiaci che, purtroppo molto spesso, sono protagonisti sui campi.
Al Palaborsani di Castellanza, in via per Legnano 3, le attività inizieranno sabato mattina quando alcune scuole elementari legnanesi si sfideranno nel terzo torneo “EDUCARE ALLO SPORT”: un percorso di educazione motoria che l’associazione sportiva S.M.KOLBE porta avanti da tre anni nelle scuole elementari del territorio, mettendo a disposizione gratuitamente la professionalità (certificata ISEF) dei suoi educatori. Le scuole che parteciperanno con i propri bambini di terza e quarta elementare saranno: Carducci, De Amicis, Deledda, Don Milani, Rodari, Toscanini.
Sabato pomeriggio sarà il momento del VOLLEY: in un triangolare di U13 maschile, la squadra Kolbe allenata da coach Noè cercherà di conquistare il primo “TROFEO 60MILAVITEDASALVARE”, sfidando i fortissimi avversari dei DIAVOLI ROSA e della PRO PATRIA BUSTO!
La domenica invece vedrà protagonista sempre il VOLLEY ma, questa volta, femminile: un quadrangolare di SERIE D YOUNG (U20) vedrà squadre del calibro di FUTURA VOLLEY UYBA, SCUOLA DEL VOLLEY VARESE, VISCONTINI e, ovviamente, la KOLBE. Le squadre si contenderanno anche qui il sopracitato TROFEO!
Protagonista del week end sarà però l’associazione 60MILAVITEDASALVARE, che sarà presente al palazzetto con uno stand e con i suoi volontari per dare informazioni sulle problematiche relative all’arresto cardiaco e all’importanza della tempestività nell’utilizzo del defibrillatore.
“Ringraziamo l’asd Kolbe e il suo presidente Mauro Martini”, – è il commento di Mirco Jurinovich di 60milavitedasalavare -, “per il bellissimo regalo fattoci dedicando alla nostra associazione questo torneo. Per noi è un segnale importante; vuol dire che l’mportanza della nostra battaglia è stata compresa e condivisa. Noi ne facciamo una questione di giustizia sociale: se pur il defibrillatore non sia un apparecchio miracoloso, sappiamo, dalla letteratura medica e dalle esperienze di altre realtà, che la sua diffusa presenza quadruplica la sopravvivenza dei soggetti colpiti da un arresto cardiaco. Non c’è motivo per cui un cittadino di Piacenza debba avere il 36% di possibilità di salvarsi mentre in altre zone del Paese questa percentuale scende drammaticamente sotto il 10%”

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