Molti sono i musei e le collezioni private di Milano che meritano una visita, per immergersi nell’immenso patrimonio artistico meno conosciuto di cui il capoluogo lombardo è ricchissimo: da febbraio del 2003, Casa Boschi Di Stefano è tra le collezioni private aperte alla cittadinanza.
Oltre trecento delle circa duemila opere della collezione, donata dai coniugi Antonio Boschi e Marida Di Stefano collezionisti e amanti dell’arte del XX secolo al Comune di Milano, sono esposti negli undici locali dell’appartamento della coppia in viale Jenner 15, a pochissima distanza da corso Buenos Aires e piazza Lima.
Trecento opere del panorama artistico italiano dai primi del ‘900 di Boccioni, Carrà, Sironi, De Pisis, De Chirico, Fontana Manzoni.
In mostra anche alcuni degli arredi originali tra i quali spiccano un tavolino di Portaluppi, un pianoforte Bechstein (utilizzato da artisti professionisti nel corso di eventi musicali patrocinati dalla Fondazione Boschi Di Stefano, che attualmente si occupa della casa museo, in collaborazione con il Comune di Milano ) e la sala da pranza progettata da Sironi.

Dell’elegante palazzina stile liberty costruita all’inizio degli anni ’30 da Francesco di Stefano (padre di Marida) con la consulenza artistica di Piero Portaluppi, all’interno della quale si trova la casa museo, spiccano lo scalone in marmo e l’ascensore con il divanetto in velluto.
La collezione permanente è visitabile gratuitamente da martedì a domenica dalle 10 alle 18.
Grazie alla collaborazione dei “Volontari per la cultura” del Municipio 3, il primo e il terzo sabato di ogni mese è possibile partecipare ad una visita guidata gratuita, in gruppi di massimo quindici persone, prenotandosi all’indirizzo e-mail: amicicasaboschidistefanomtre@gmail.com
Oltre alla permanente, è possibile visitare gratuitamente, quando esposti, mostre itineranti o eventi patrocinati dalla Fondazione. (Tutte le informazioni nei depliant esposti all’ingresso della casa museo).
Silvia Ramilli


















