giovedì, 20 Gennaio 2022

“Caro Elio – Un viaggio fantastico nel mondo di Fiorucci”

E’ uscito in questi giorni il libro intitolato “Caro Elio – Un viaggio fantastico nel mondo di Fiorucci” di Franco Marabelli, designer, scenografo ex direttore creativo dei negozi Fiorucci di New York e Milano, che con Elio Fiorucci collaborò alla realizzazione delle più importanti mostre del genio creativo.

Elio Fiorucci, milanese, considerato uno straordinario stilista “visionario”, fondatore del marchio con il logo degli “angioletti”, ha riempito di colore e stravolto il concetto di moda in vigore fino agli anni ’60 rompendo gli schemi della moda classica con stampe e volumi decisamente anticonformisti, scandalizzando a partire dagli anni ’70 i “benpensanti”.

Fu così che Franco Marabelli, colpito dall’idea dei concept store londinesi, propose a Fiorucci di ripensare quello storico di piazza San Babila, a Milano.

Nacquero così le grandi collaborazioni con Studio Intec, per il negozio di via Torino, e con gli architetti Sottsass e Branzi per la progettazione del negozio di New York.

Lo stesso Marabelli progettò i negozi di Los Angeles, Chicago, Miami, Rio de Janeiro con il marchio Fiorucci partito dalla Milano dei profondi cambiamenti degli anni ’70, in espansione verso tutto il mondo.

I negozi Fiorucci non erano soltanto dei concept store (tra i primi ad aver adottato questo tipo di soluzione, vale a dire un negozio eterogeneo nella presentazione, negli spazi, nei prodotti in vendita), ma una vera e propria attrazione turistica per la città di Milano.

Il famoso “Studio 54” a New York chiese a Fiorucci di contribuire alla festa d’inaugurazione alla quale parteciparono personaggi di rilievo del mondo della musica, dell’arte, dell’editoria, della moda come Andy Warhol, Truman Capote, Mick Jagger, Keith Haring, Basquiat, Grace Jones, Bianca Jagger, tributando allo stilista lo straordinario successo mondiale che ne fece seguito.

Oltre 600 immagini e cento testimonianze inedite (Jean Michel Basquiat, Antonio Citterio, Caterina Caselli, Ivan Cattaneo, Madonna, Andy Warhol) per raccontare questo genio creativo che colorò il mondo.

“Ho capito che sapevo scegliere! Che ero in sintonia con quello che piaceva alla gente. Sentivo la necessità di fare delle cose perché vedevo che le persone intorno a me le capivano”, ebbe a dire una volta lo stesso Fiorucci.

S. R.

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