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venerdì 17 Settembre 2021

CARNEVALE – Lo sapevate che i coriandoli furono inventati a Crescenzago (MI) nel 1875?

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A Carnevale, – si sa -, non possono mancare le stelle filanti e, soprattutto, i coriandoli, croce e delizia di tutti i centri cittadini, soprattutto per chi deve ripulire strade e piazze dopo gli eventi tradizionali… Ma chi li ha inventati e quando?
Il lancio di oggetti sulla folla durante i festeggiamenti di Carnevale è una pratica molto antica. Già nei cortei in maschera del Cinquencento, venivano lanciati dai carri fiori e confetti e, alle donne, gusci d’uovo pieni di profumi ed essenze.

Nel Settecento iniziarono a spopolare piccoli confetti di zucchero con un seme di coriandolo al loro interno. Questi confetti vennero con gli anni sostituiti da confetti bianchi di uguale aspetto ma di gesso. Nella maggior parte delle lingue, non a caso, i coriandoli vengono chiamati “confetti”.

Successivamente i confetti vennero rimpiazzati da piccole monete, che spesso venivano arroventate prima del lancio giocando, così, un brutto scherzo a chi li avesse raccolti per strada.

I coriandoli di carta nacquero, però, solo nel 1875 grazie ad un’idea dell’ingegner Enrico Mangili di Crescenzago (MI). L’ingegnere li realizzò a partire dalle carte traforate usate per l’allevamento dei bachi da seta. La moda dei coriandoli di carta si diffuse poi da Milano in tutta l’Italia.

L’ingegnere milanese divide però la partenità dell’invenzione con un altro ingegnere di Trieste, Ettore Fenderlche, durante i festeggiamenti del Carnevale del 1876, ritagliò dei triangolini di carta in alternativa a quelli di gesso che erano troppo cari.

FONTE: focusjunior.it

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