Ispirata dai grandi chef italiani, l’esperienza del Refettorio Ambrosiano insegna ricette buone e semplici per non buttare via niente, sostiene l’impegno di solidarietà della Caritas e alimenta una cultura contro lo spreco e contro l’esclusione sociale.
Se ne parlerà mercoledì 19 febbraio a “La Tela” di Rescaldina, dove sarà presentato il libro “Butta in Tavola”, con una doppia iniziativa: dalle 19, le ricette passano dalla carta al piatto con un menù particolare studiato apposta per l’occasione, e alle 21, la presentazione ufficiale del libro con gli interventi del direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, del responsabile della comunicazione Francesco Chiavarini e della giornalista Maria Teresa Antognazza curatrice del volume per ITL Libri, casa editrice della diocesi di Milano.
Come si legge in una nota, “Butta in Tavola” nasce dall’esperienza del Refettorio Ambrosiano, realizzato da Caritas Ambrosiana nel contesto di Expo Milano 2015, con l’intento di ridurre lo spreco di cibo e sostenere l’impegno di solidarietà della Caritas. Nella cucina di piazza Greco, ogni giorno vengono preparati piatti “belli e buoni” per i poveri della città, seguendo le ricette insegnate dai grandi chef.
L’idea iniziale, partita dallo chef Massimo Bottura e dal direttore artistico e regista Davide Rampello e condivisa da Caritas Ambrosiana, puntava a realizzare una mensa in cui si cucinare le eccedenze di cibo che altrimenti sarebbero state buttate, unendo l’esercizio della solidarietà al conforto della bellezza. Questa idea ha trovato nel refettorio Ambrosiano la sua espressione permanente. Con “Butta in Tavola” questa esperienza si allarga per entrare in tutte le case e le cucine.
L’acquisto del volume sostiene concretamente il Refettorio di Caritas Ambrosiana e, insieme, diffonde un’attenzione educativa contro lo spreco di cibo.


















