lunedì, 29 Maggio 2023

Busto Garolfo – Torna il “Weekend della Scienza”

Faccende da NASA in provincia: si svolgerà venerdì 25 e domenica 27 maggio, a Busto Garolfo, il “Weekend della scienza”, organizzato dal Gruppo di Ricerca storica, con il sostegno della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate.

Una conferenza, l’osservazione del cielo e l’esposizione del modello in scala 1:10 del razzo Saturno V sono le attività previste.

Come si legge in una presentazione dell’evento, il Gruppo di Ricerca storica di Busto Garolfo, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Tarra e il Circolo Astrofili Trezzano, il patrocinio del Comune, della Farmacia Comunale e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e con il sostegno della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, ripropone la manifestazione di divulgazione della cultura scientifica per i ragazzi delle scuole e per gli adulti.

Aprirà l’evento venerdì la conferenza di Patrizia Caraveo, con il tema “Siamo soli nell’universo? Come reagiremmo a un contatto con altri mondi?”, alle 21, nell’auditorium  Don Besana di via Manzoni 50.

Domenica 27 maggio alle scuole Don Mentasti, in piazzale Partigiani d’Italia, dalle 15 alle 19 saranno proposti dei laboratori per osservazioni al microscopio di muffe, funghi, lieviti, protozoi e batteri; quindi sarà offerta la possibilità di osservare il sole con i telescopi solari del Circolo Astrofili di Trezzano.

Dalle 21 osservazione notturna del cielo, con i telescopi astronomici sotto la guida di Norberto Milani, presidente del Circolo Astrofili di Trezzano.

Per tutto il pomeriggio di domenica, sarà esposto il modello in scala 1:10 del razzo Saturno V che la NASA utilizzò tra il 1967 e il 1973 in ben tredici missioni dei programmi Apollo e Skylab.
“Il successo della prima edizione di Weekend della Scienza ci ha spronato a continuare il percorso di promozione e divulgazione della cultura scientifica con la presenza di esperti che hanno fatto della scienza la propria passione. La presenza di una astrofisica di fama mondiale, quale Patrizia Caraveo, ma anche la possibilità di guardare il cielo sotto la guida di esperti fanno di questa edizione una manifestazione di alto profilo, ma aperta a tutti”, spiega Federica Barbaglia, presidente del Gruppo di Ricerca storica.

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