domenica, 26 Giugno 2022

BUSTO ARSIZIO – Tre cinesi denunciati per aver sequestrato un 60enne nel loro centro massaggi

Momenti di fortissima tensione martedì scorso in un centro massaggi di Busto Arsizio, dove i Militari della locale stazione, nella tarda serata e al termine di alcuni accertamenti, hanno denunciato a piede libero tre cittadini cinesi, due donne ed un uomo: una 40enne impiegata come “massaggiatrice” nel centro di cui era direttrice una sua connazionale 45enne, anch’ella deferita alle Autorità competenti insieme al titolare dell’attività commerciale suo coetaneo, tutti regolari sul territorio italiano. I reati ipotizzati per il trio sono piuttosto gravi: sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni personali, porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere.

Il controllo è scattato a seguito della denuncia presentata da un pensionato di 60 anni residente nel varesotto, che si era recato in quello che credeva essere un regolare centro benessere di Busto, per farsi fare un massaggio alla schiena dolorante. Una volta ricevuto nella struttura, però, si era visto proporre prestazioni di inequivocabile natura sessuale dalla massaggiatrice alla quale era stato affidato: l’uomo si è rifiutato di cedere alle lusinghe della cinese e anche di pagare l’onorario preteso per il massaggio mai ricevuto e, a quel punto, è stato minacciato e percosso dalla direttrice e dal titolare, che brandendo un martello, ha poi chiuso il malcapitato a chiave dentro ai locali dell’attività, completamente privi di finestre, cosa che avrebbe impedito al pensionato di tentare la fuga.

Fortunatamente, i Carabinieri sono stati allertati da un residente dello stabile dove si trova il centro benessere, che aveva sentito le grida di aiuto del 60enne rimasto prigioniero e sono intervenuti immediatamente, riuscendo a liberarlo dopo quasi 45 minuti di segregazione. La denuncia dell’accaduto da parte della vittima ha dato il via agli accertamenti, scaturiti nel sequestro del martello usato per le minacce e delle mutandine di carta che la massaggiatrice voleva far indossare forzatamente al pensionato, che, tra l’altro, nelle concitate fasi del suo momentaneo sequestro, ha riportato lievi escoriazioni al braccio destro.
Sono in corso le indagini di approfondimento sulla natura reale delle prestazioni praticate all’interno dell’attività commerciale incriminata.

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