lunedì, 22 Aprile 2024

BUSTO ARSIZIO – Arrestato il pusher della ‘provincia bene’: identificati 40 clienti abituali

(Immagine di repertorio)

Nella tarda serata di ieri, 6 luglio, a Busto Arsizio (va), i Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia locale, a conclusione di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento, iniziato sin dalle prime ore della mattina, hanno tratto in arresto un cittadino kosovaro, 32 enne,  P. R., residente a Samarate, pluripregiudicato: l’uomo e’ stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della locale Procura della Repubblica; il provvedimento del GIP ha recepito integralmente le risultanze investigative emerse nel contesto di una prolungata attivita’ di indagine svolta dai Militari del Nucleo Operativo, nell’ambito della quale, lo scorso 12 dicembre, lo stesso cittadino kosovaro, insieme ad un suo “correo” (un albanese 25enne) era stato tratto in arresto. In particolare, nei confronti dell’uomo sono stati raccolti rilevanti elementi probatori in ordine ad un’ininterrotta e prolungata autonoma attivita’ di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e marijuana, iniziata certamente nell’ aprile 2014 e proseguita fino al dicembre del 2015, momento dell’arresto in flagranza del “pusher”, che gli ambienti criminali hanno indicato come uno dei principali spacciatori dell’intera provincia di Varese in termini di quantitativi smerciati e numero di clienti riforniti, molti dei quali provenienti anche dalle limitrofe provincie di Milano, Novara e Como. Molti di questi sono cittadini insospettabili, membri della borghesia e della “provincia bene”. Il pusher si muoveva intorno ai locali notturni di Busto, Legnano e Gallarate, mantenendo uno stile di vita sobrio, probabilmente per non dare nell’occhio. Nel corso delle attivita’ investigative, oltre a sequestrare la droga rinvenuta (alcune decine di grammi per ciascuna sostanza, cocaina, hashish e marijuana, oltre che il materiale per il confezionamento) nel corso dell’arresto in flagranza di reato, sono stati complessivamente identificati circa 40 soggetti in due giorni, molti dei quali noti professionisti locali, acquirenti abituali degli stupefacenti, che sono stati segnalati alle competenti autorita’ prefettizie quali abituali assuntori.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, e’ stato tradotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria mandante.

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