L’allarme è stato lanciato in questi giorni da Legambiente: a Milano e dintorni, ma anche in altre città lombarde, sono stati superati i limiti dei valori del Pm10 nell’aria, stando ai dati forniti dalle centraline di ARPA.
Giovedì scorso, 9 ottobre, a Milano la concentrazione di Pm10 ha toccato gli 82 μg/mc (microgrammi per metro cubo); a Monza i 69 μg/mc , a Pavia i 66 μg/mc: quando il massimo previsto dalla legge, quale soglia di allerta, è 50 μg/mc.
Oltre questo livello anche Brescia, Bergamo, Lodi, Como, Varese, Magenta, Crema, Codogno, Cassano d’Adda.
Come spiegato da Legambiente, considerando che gli impianti di riscaldamento in queste settimane sono ancora spenti, o accessi a basse temperature, la principale ragione dell’inquinamento dell’aria è lo smog dato dal traffico veicolare.
E la situazione, purtroppo, è destinata a peggiore, con l’accensione degli impianti termici, a fronte dell’arrivo del freddo.
Secondo Legambiente, anche il rinvio a data da destinarsi del blocco dei diesel euro 5, fa la sua parte nella situazione di emergenza da smog, mentre è necessario attivare azioni efficaci, e tempestive, per porre rimedio al peggio.


















