All’indomani della firma dell’accordo con l’ONU, da parte dell’Ucraina e della Russia per dare il via libera all’esportazione del grano da tre porti sul Mar Nero, verso i mercati internazionali, ecco che nelle scorse ore la Russia ha colpito con alcuni missili proprio la zona portuale di Odessa dove si trova immagazzinato il grano. Secondo fonti vicine all’attacco, sarebbero stati colpiti proprio i depositi del grano.
Sdegno e sconcerto, commenti riprovevoli dal mondo occidentale a proposito della fiducia a quanto pare malriposta dall’ONU in un Paese considerato “terrorista”: a rischio l’accordo stesso appena raggiunto. Sembra anche che l’attacco abbia causato delle vittime, in corso di accertamento.
“L’UE condanna fermamente l’attacco missilistico russo al porto di Odessa. Colpire un obiettivo cruciale per l’esportazione di grano un giorno dopo la firma degli accordi di Istanbul è particolarmente riprovevole, e dimostra ancora una volta il totale disprezzo della Russia per il diritto e gli impegni internazionali”, il commento dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera UE, Josep Borrell.



















