Si è svolto questa mattina un incontro con la giunta comunale di Legnano guidata dal sindaco Lorenzo Radice, e i rappresentanti della stampa locale, per presentare il bilancio di fine mandato 2020-2026, alla vigilia delle elezioni amministrative di maggio.
Atto non dovuto, bensì volontario, raccontare cosa è stato fatto: dai progetti alle opere realizzate, o in fase di completamento che riassumono l’operato di questa Amministrazione uscente.
E i numeri, come più o meno sempre, aiutano a capire l’impegno profuso in questi ultimi cinque anni e nove mesi di mandato: l’82% delle promesse sono state mantenute (191 progetti in tutto), suddivise in sette aree programmatiche, che si sono tradotte in azioni operative.
L’Amministrazione Radice ha dovuto far fronte ad una situazione non facile per un Comune di più di 60mila abitanti, con la crisi politica in cui era caduto, il commissariamento, la pandemia Covid, gli eventi climatici gravi del 2023: un insieme di situazioni non di semplice risoluzione.
“Non è stato facile, tra sfide globali e sfide locali. Ma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti, dei cambiamenti attuati per il bene della città, delle prospettive nuove che stiamo lasciando ai cittadini del futuro”, ha detto il sindaco.
Gli assessori hanno illustrato alcuni prospetti che i cittadini potranno consultare sul sito comunale.
Opere pubbliche sostenibili, interventi di urbanistica e di edilizia privata, azioni mirate sul fronte sociale e della sicurezza, interventi nelle scuole per favorire istruzione ed inclusione; quindi il rilancio degli eventi culturali, tra Palio, mostre, l’inaugurazione delle nuove biblioteche, la transizione digitale, e molto altro.
In un’ottica di trasformazione della città perchè sia sempre più vivibile, inclusiva, accogliente, policentrica, ecologica.
Nei prossimi giorni, fino alle elezioni, cambierà la comunicazione da parte dell’ente, come previsto dalle legge, per non alterare la par condicio nei giorni della campagna elettorale.


















