Bike sharing “free floating”: forse serve un chiarimento al concetto “free”

(Foto da web Urban Life di L. Giurisato)

La prendi, la usi, la parcheggi dove vuoi. Sì, ma non proprio dappertutto.

La diffusione in città delle nuove biciclette Ofo del circuito del bike sharing, la bici condivisa, sta creando alcune situazioni particolari a Milano, perché qualcuno le sta parcheggiando un po’ troppo dove capita.

Le biciclette che i cittadini milanesi, ma ormai di numerose altre città lombarde, e non soltanto, stanno utilizzando quale alternativa all’auto, si possono prelevare là dove sono radunate, quindi utilizzare senza limiti, e riconsegnare in città in un centro di raccolta diverso da quello di partenza, ma pur sempre centro di raccolta, affinché le due ruote siano sempre a disposizione di chi desidera, o di chi ne ha bisogno.

Recenti casi di parcheggio “selvaggio” hanno visto interpretare diversamente il free floating, con biciclette lasciate ad un paio di fermate della metropolitana. Uso e abuso.

Meglio così di quando l’estate scorsa una delle biciclette gialle è stata ripescata nel Naviglio. Tuttavia l’abbandono delle Ofo in maniera casuale, o distratta, porta al degrado delle bici stesse e al vandalismo, contro un patrimonio comune di notevole utilità.

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