Partirà sabato 26 ottobre a Milano il Festival dei Beni confiscati alle mafie, con incontri ed esposizioni di opere d’arte confiscate alla criminalità organizzata, fino al 31.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comune con l’intento di rendere noto alla la cittadinanza l’azione di contrasto alle mafie portava avanti su più fronti, e come sono reimpiegati i beni sottratti alle mafie. Come si legge in una nota, il programma della manifestazione prevede confronti e discussioni con esperti della materia aperti ai cittadini, alle cittadine e alle scuole, ma anche tour guidati alla scoperta dei progetti sociali nati all’interno dei beni confiscati per dar loro una seconda vita dopo la confisca.
“Anche quest’anno ci proponiamo un obiettivo ambizioso: raccontare, attraverso la scoperta dei beni confiscati cittadini, quanto sia radicato il fenomeno mafioso nei nostri territori e, allo stesso tempo, quanto importante ed efficace sia il lavoro di contrasto. Lo dimostra il numero, in costante aumento, di proprietà confiscate che vengono assegnate ai Comuni. Visitarle, conoscere le loro storie, come venivano utilizzate per scopi criminali e in cosa si sono trasformate dopo il sequestro restituisce il senso di una manifestazione concepita per costruire consapevolezza. Paolo Borsellino ci invitava a parlare di mafia, perché è nell’indifferenza che prolifera l’omertà.
E noi lo faremo in questi sei giorni di incontri e confronti insieme a esperti, associazioni del territorio, cittadini e cittadine, con una particolare attenzione ai più giovani, custodi del futuro della città e protagonisti delle sfide di domani”, commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé.
Il programma completo del festival si può consultare al link: https://www.comune.milano.it/-/welfare.-dal-26-ottobre-torna-il-festival-dei-beni-confiscati



















