Un compleanno di sicuro indimenticabile, quello del leader della leggendaria band degli “U2”, e chissà se Paul Hewison i suoi 60 anni se li sarebbe mai immaginati così, con una pandemia in corso.
Nato il 10 maggio del 1960 a Dublino oltre ai propri 60 anni Bono Vox festeggerà con il resto della band, il prossimo 20 ottobre, 40 anni di carriera, dalla pubblicazione del loro primo album “Boy“.
Gli “U2” in questi 40 anni hanno fatto la storia del rock, guidati da un frontman di un carisma e di un’umanità indescrivibili, un leader capace di dialogare con i “grandi della Terra” portando all’attenzione del mondo intero i temi più importanti per la sopravvivenza del pianeta.
Una band nata in una terra l’Irlanda, che prima di allora non aveva mai avuto espressioni di questa portata nel panorama musicale mondiale, una terra che allora, quarant’anni fa, non conosceva ancora la pace.
Un gruppo di ragazzi con un vecchio furgone, senza soldi ma pieni di sogni e speranze, rimasti sempre insieme in questo lungo periodo di attività che li ha portati dagli anni ’80 a dominare la scena mondiale.
Bono e la sua voce straordinaria, capace di dare vita a capolavori come “Sunday Bloody Sunday”, “I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, “With or Without You”, “Where The Streets Have No Name”, “One”, “Beautiful Day”, ricchi di contenuti e di impegno sociale, raccontato anche dagli oltre 10 milioni di dollari raccolti e donati al sistema sanitario irlandese, impegnato a combattere il Coronavirus.
Silvia Ramilli

















