“Il Comune è il primo a essere danneggiato dagli atti vandalici delle scorse ore al campo dell’Amicizia, un impianto su cui abbiamo investito e investiremo ancora per farne un punto di riferimento per lo sport cittadino e i giovani insieme con le società sportive. Per questo oggi siamo arrabbiati, come e più delle realtà sportive che gestiscono la struttura”.
È la prima esternazione di Lorenzo Radice, sindaco di Legnano, per quanto accaduto nella struttura comunale, ad opera di un gruppo di giovanissimi che ha danneggiato alcune attrezzature e rubato i palloni delle società sportive.
Come si legge in una nota, il campo dell’Amicizia è stato in questi anni una delle strutture su cui più ha investito l’Amministrazione comunale in impianti sportivi e strutture per la socializzazione. Lì è dove stati completati lo skate park, il pump track, un blocco spogliatoi e i giochi per bambini. Inoltre, grazie a risorse reperite con l’avanzo d’amministrazione, a settembre saranno risistemati i servizi sotto le tribune, che sono state vittime di vandalismi già in passato e che l’Amministrazione torna a ripristinare.
“Sappiamo perfettamente che il campo dell’Amicizia è un bene a rischio di incursioni e proprio per questo, anche ascoltando le sollecitazioni che ci arrivano dalle società che gestiscono la struttura, l’Amministrazione si è mossa agendo in più direzioni, che sono poi quelle con cui affrontiamo le questioni di sicurezza urbana: prevenzione e controlli, repressione e diversa modalità con cui far vivere i luoghi pubblici. In tema di controllo, come richiesto dalle società sportive e dai residenti della zona, era già stata programmata tra fine agosto e inizio settembre l’installazione di due telecamere che si aggiungeranno a quella presente e che sarà attivata insieme con le altre due. Sempre in tema di controllo e prevenzione, in questi giorni, in coincidenza con la chiusura dell’impianto che sappiamo essere un momento di maggiore vulnerabilità, la Polizia locale aveva e ha intensificato i passaggi e i controlli nella zona procedendo anche ad attuare alcuni allontanamenti e identificazioni”, commenta Radice.
Senza clamori, per ovvie ragioni che sottolineano anche l’importanza dell’operazione stessa, si lavora per fermare ed allontanare le baby gang, con il supporto della Polizia locale.
“Un lavoro silenzioso ma puntuale che non può essere comunicato e condiviso, nemmeno con chi gestisce le strutture; si pensi quindi che il silenzio nasconda disinteresse o inerzia. In questi casi è un metodo di lavoro necessario e che ha già portato in passato ad agire con successo nella prevenzione di scontri fra gruppi di giovani al Luna Park, e nel limitare gli effetti della cosiddetta mala movida estiva in centro”.


















