martedì, 27 Febbraio 2024

Assegno sociale nel mirino di Carabinieri: smascherate numerose frodi

(Immagine di repertorio)

Il Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Milano, al lavoro per contrastare le frodi agli Enti previdenziali ed assistenziali, ha condotto un’attività di indagine nell’ambito dell’erogazione dell’Assegno Sociale da parte dell’INPS, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano. Tale operazione, avviata a novembre 2022, ha consentito di individuare numerose indebite percezioni dell’Assegno Sociale, tra i beneficiari dell’emolumento residenti nell’ambito del Comune di Milano. Con una popolazione di percettori dell’Assegno Sociale pari a 8.956 nel capoluogo lombardo, sono state esaminate oltre 600 posizioni di percettori di origine straniera, che presentavano diverse anomalie. Nei casi sospetti i Carabinieri hanno effettuato delle verifiche più approfondite, scoprendo che in tanti casi i percettori hanno lasciato definitivamente il territorio nazionale senza effettuare la dovuta comunicazione all’ente previdenziale continuando a prelevare denaro, tanto per fare un esempio.

I risultati di una prima fase dell’indagine sono stati significativi: sei le persone denunciate, tre per indebita percezione di erogazioni pubbliche, due per aver omesso di comunicare all’Ente previdenziale il decesso di un genitore destinatario dell’assegno sociale, appropriandosi indebitamente delle somme erogate; una persona per violazione truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni pubbliche per aver omesso di comunicare il decesso di entrambi i suoi genitori beneficiari delle prestazioni.

Come si legge in una nota, tre soggetti sono stati segnalati all’INPS perché hanno trascorso all’estero un periodo superiore a quello consentito (29 giorni); nove soggetti segnalati all’INPS poiché trasferitisi all’estero (due sono anche deceduti) ma non hanno mai prelevato dai conti il denaro accreditatogli e pertanto l’Ente previdenziale sta provvedendo al recupero di euro 341mila e 548 euro.

Complessivamente, il danno alle casse dello Stato ammonta a circa 800mila euro di cui, grazie all’intervento dei Carabinieri per la Tutela del lavoro e alla stretta collaborazione della direzione provinciale dell’INPS di Milano, sono stati già recuperati ben 457mila euro.

Sulla base del modello investigativo approntato e seguendo le direttive della Procura della Repubblica di Milano, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro ha esteso la vigilanza sull’erogazione delle prestazioni sociali su tutto il territorio nazionale.

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