venerdì, 23 Febbraio 2024

Apre oggi il NeMOLab: il primo polo di ricerca tecnologica in Italia per le patologie neurodegenerative e neuromuscolari

Si svolgerà oggi, mercoledì 21 aprile alle 15, l’inaugurazione ufficiale del NeMOLab, il primo polo di ricerca tecnologica in Italia, per lo sviluppo di programmi e progetti che rispondano ai bisogni di chi vive una patologia neurodegenerativa e neuromuscolare. L’appuntamento è in diretta online sui canali ANSA.

Al terzo piano dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, il NeMOLab è frutto della sinergia tra i Centri Clinici NeMO, da tredici anni in prima linea per la cura e l’assistenza delle persone con malattie neuromuscolari, e il Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli (Cgm), da oltre trent’anni impegnato nel fare impresa sociale.  

Come si legge in una nota diffusa da AISLA, l’Associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, nel nuovo centro si trovano nove laboratori interdisciplinari, diciotto ricercatori e dieci partner tecnico-scientifici, riconosciuti a livello internazionale, con l’obiettivo di sviluppare conoscenza e realizzare soluzioni tecnologiche che abbiano un impatto concreto per la vita quotidiana delle persone con patologie altamente invalidanti e progressive, quali la SLA, la SMA e le distrofie muscolari che interessano oggi circa 40mila persone in tutto il Paese: un viaggio nella tecnologia, con lo sguardo proiettato ad un futuro di possibilità.  

L’evento si può seguire al link: https://www.ansa.it/sito/notizie/ansa_incontra/2021/04/20/parte-nemolab-per-ricerca-tecnologica-sulle-malattie-neuromuscolari_7177e569-39c3-4a41-a6bc-8bbebc21a034.html ed anche sulle pagine Facebook dei Centri Clinici NeMO e dei partner protagonisti. 

In questi giorni, periodo di dichiarazione dei redditi, AISLA entra nel vivo anche con la Campagna “5×1000”, che proseguirà fino a settembre, per raccogliere contributi utili alla ricerca sulla SLA e al sostegno dei malati. Tutte le indicazioni utili si trovano al link: https://www.aisla.it/5×1000/ oppure sulla pagina Youtube, su cui è stato caricato il video manifesto “Questo non è un gioco” che illustra la campagna (https://www.youtube.com/watch?v=iImTsYhZ1PU).

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