Il problema non è l’antenna, ma dove è stata collocata. Il gruppo consiliare Uniti per San Giorgio sta ricevendo in questi giorni le perlessità di numerosi cittadini, a proposito della nuova antenna di telefonia installata in paese, a San Giorgio su Legnano, in via Isonzo.
“Partiamo da un punto fermo: nessuno mette in discussione la necessità di avere un servizio di telefonia efficiente. Né si contesta il fatto che queste infrastrutture siano considerate opere di pubblica utilità. Il nodo, però, è un altro: la scelta di dove piazzarle. Ed è qui che sorgono le domande. Perché autorizzare l’antenna in un’area privata a ridosso delle abitazioni? Possibile che non esistessero alternative più adatte? O si è semplicemente preso per buono ciò che è stato proposto?”, si legge in una nota di Uniti per San Giorgio.
Il parere di ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, è favorevole all’arrivo dell’antenna, e certifica il rispetto dei limiti di legge sui campi elettromagnetici, ma questo “non significa automaticamente che sia anche la scelta migliore”.
Così in queste settimane a San Giorgio su Legnano una trentina di cittadini ha presentato un esposto, in attesa di risposta.
“Sia chiaro: non siamo contrari alle antenne di telefonia. Siamo contrari a questa collocazione, a pochi metri dalle abitazioni, quando forse si potevano valutare soluzioni con un impatto minore, anche sul valore degli immobili.
L’accesso agli atti servirà proprio a capire se tutte le alternative siano state davvero prese in considerazione nell’interesse della comunità. Perché amministrare non significa soltanto dire “si può fare”, ma dimostrare di aver fatto tutto il possibile per fare la scelta migliore”, il commento dei consiglieri Solbiati e Trevisan.




















