Si chiama shrinkflation, il fenomeno della riduzione della quantità a parità di prezzo, ed avrebbe colpito anche le uova di cioccolato in vendita in queste settimane a ridosso dell’arrivo della Pasqua.
Anzi, secondo uno studio recente, i consumatori starebbero denunciando una riduzione della grandezza delle uova in commercio, generalizzata un po’ a tutte le marche, a fronte di un costo che invece avrebbe subito un ritocco.
L’indagine è di Udicon, l’Unione per la Difesa dei Consumatori, condotta insieme all’Istituto Piepoli, e il risultato sta portando a questa riflessione: sempre meno cioccolato nelle uova, quindi tutte più piccole, ma stesso prezzo, se non aumentato.
Secondo il 46% delle persone intervistate le uova di cioccolato sono più piccole, per l’85% sono più care.
I consumatori intervistati hanno affermato di poter accettare l’aumento dei prezzi delle uova, che potrebbero essere determinati da vari fattori, ma non la riduzione della grandezza, quindi di peso, in quanto a cioccolato.



















