Lo Sportello Amianto Nazionale comunica che l’on. Valentina Barzotti, esponente del M5S, già Presidente del Comitato per la Legislazione della Camera dei Deputati, ha presentato una interrogazione parlamentare a risposta in Commissione rivolta ai Ministeri competenti.
L’interrogazione trae origine da un quadro fattuale, in via di accertamento anche da parte dell’autorità giudiziaria, che ha portato ad accadimenti noti: durante attività didattica ordinaria, circa 500 studenti e personale scolastico sono stati esposti ad una dispersione di polveri generata da un intervento di demolizione di alcune strutture all’interno dell’edificio scolastico.
Come spiegato in una nota, gli accertamenti tecnici di ATS Lombardia hanno evidenziato la presenza di amianto nei materiali oggetto di intervento, mentre analisi indipendenti condotte dallo Sportello Amianto Nazionale su campioni di polveri e detriti, raccolti in aree adiacenti alle aule, hanno confermato la presenza di amianto (crisotilo), determinando una condizione tecnica di non esclusione dell’esposizione al momento dell’evento.
Il caso assume una rilevanza ancora maggiore alla luce del fatto che l’edificio scolastico è inserito nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Broni e – ex Fibronit; presenta una presenza documentata di materiali contenenti amianto; è destinatario di un finanziamento ministeriale di circa 3 milioni di euro per interventi di bonifica e demolizione; nonostante ciò, risulta utilizzato come sede scolastica in modo continuativo da anni.
Secondo lo Sportello Amianto Nazionale, quanto accaduto non può essere considerato un episodio isolato, ma rappresenta l’effetto di una eventuale grave inadeguatezza nella catena di controllo e gestione del rischio, che coinvolge tutta la catena di controllo e gestione a partire dalla Provincia di Pavia quale ente proprietario e responsabile dell’immobile.
“Non siamo di fronte a un evento imprevedibile, ma a una sequenza di eventuali carenze nella gestione del rischio in un edificio già noto per la presenza di amianto”, dichiara lo Sportello Amianto Nazionale –
Lo Sportello Amianto Nazionale ha per questo ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Pavia, contenente una ricostruzione dettagliata della filiera delle responsabilità amministrative, tecniche e operative che hanno reso possibile l’evento.



















