Alto Milanese – I sindacati dicono sì all’accoglienza

sindacalisti
Stefano Dell'Acqua, Jorge Torre e Giuseppe Oliva

E’ di questi giorni una particolare, quanto netta e ferma, presa di posizione da parte delle rappresentanze sindacali di CGIL, CISL e UIL del territorio dell’Alto Milanese, che disapprovano le ultime scelte attuate dal Comune di Turbigo.

Una recente delibera ha stabilito l’aumento della TARI ai cittadini turbighesi che accolgono profughi.

Manteniamo la calma, ragioniamo con saggezza. L’Italia è storicamente un Paese di migranti, e noi dobbiamo saper accogliere: hanno ribadito ieri Jorge Torre, Giuseppe Oliva e Stefano Dell’Acqua, per le sigle sindacali.

“La domanda da porci è “come fare per accogliere“, non “cosa fare per escludere”. Siamo in un momento delicato, ma non è giustificabile il provvedimento che penalizza chi fa accoglienza”, ha detto Oliva.

Nelle considerazioni generali dei tre sindacalisti, ad ampio raggio sul territorio e sulla situazione delle migrazioni, spicca la convinzione che il fenomeno dell’arrivo di migranti non cesserà, ed è anzi una realtà, che può essere vissuta come arricchimento. Stop ai segnali che creano odio e razzismo, sì alle politiche di sostegno al lavoro e alla distribuzione equa delle possibilità, anche tra chi arriva da altri Paesi.

“Le diseguaglianze portano alla disperazione, quando è necessario garantire dignità alle persone tutte. E’ necessario incentivare nuove forme di investimento”, ha detto Dell’Acqua.

A breve le rappresentanze sindacali inviteranno i sindaci dei 51 Comuni del territorio al consueto confronto sui bilanci e sulla fiscalità locale. Il Comune di Turbigo ci sarà? “Noi invitiamo gli assessori al bilancio, ma certo senza alcun obbligo”, ha spiegato Torre.

Nel frattempo, sono in corso le verifiche per chiarire se il provvedimento del sindaco Garavaglia presenta gli estremi per essere impugnato.

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