venerdì, 21 Gennaio 2022

All’Ospedale Buzzi di Milano solo parti no Covid-19

Nessun bambino è nato in queste settimane all’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, da mamme contagiate dal Coronavirus, o sospette tali. Lo chiarisce nelle scorse ore uno dei ginecologi del team delle sale parto, Stefano Faiola, spiegando come la struttura sanitaria, specializzata nelle nascite, si sia organizzata da settimane, per far fronte all’emergenza da Covid-19.

Per le gestanti eventualmente contagiate dal virus, o per le quali si sospetta il contagio, è stato attivato un particolare percorso di assistenza e cura, che le indirizza all’ospedale Sacco, differenziandole in una sorta di pre-triage dalle non contagiate.

Nei giorni scorsi si è creato un equivoco sulla situazione dei parti al Buzzi: le donne in procinto di partorire e trovate contagiate, non portano a termine la loro gravidanza al Buzzi. Questo è successo soltanto in due casi, quando le donne in questione erano ormai in travaglio, quindi non trasportabili, ma per loro sono state adottate tutte le misure previste per la loro sicurezza e quella del personale ospedaliero.

“Ci sentiamo di rassicurare le partorienti che hanno, ovviamente, paura degli ospedali in questo periodo. All’ospedale Buzzi nascono soltanto bambini da mamme non contagiate. Sappiamo di alcune donne che preferirebbero partorire a casa: devono fare attenzione, perchè i rischi ostetrici sono maggiori di quelli di contagio Covid-19”, spiega Faiola.

Nei giorni scorsi è stata inviata a tutti i futuri genitori una comunicazione, da parte del Buzzi: “Cari futuri genitori, in prossimità di un evento così importante della vostra vita, si sta verificando un’emergenza sanitaria che non avevamo mai vissuto prima.

Sappiamo bene che siete preoccupati e vi vogliamo rassicurare sul fatto che stiamo facendo tutto quanto possibile per consentirvi di avere un parto sicuro e di vivere positivamente questa esperienza. Siamo venuti a conoscenza che nei Social circolano informazioni inesatte o parziali riguardo il Percorso assistenziale Ostetrico-Neonatologico offerto alle coppie che intendono partorire all’Ospedale Buzzi: riteniamo pertanto importante e corretto fornirvi qui di seguito delle informazioni sullo stato attuale delle nostre procedure. All’ingresso della coppia in Ospedale viene eseguito il triage con la visita alla paziente, la compilazione di un questionario con autocertificazione riguardo alle condizioni sanitarie familiari e successivamente la valutazione dello stadio di travaglio in cui si trova la donna. Attualmente esistono tre diverse modalità di presa in carico: le pazienti che presentano un’infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria es: tosse, difficoltà respiratoria) vengono trasferite all’Ospedale Sacco, presidio attrezzato ad accogliere questo percorso in maniera protetta; le pazienti con sintomi lievi (febbricola, raffreddore), ma senza diagnosi di eventuale COVID-19, seguono un percorso dedicato e vengono ricoverate da sole in una stanza in reparto. In questo caso non potrà essere presente il partner in travaglio e al parto; le pazienti sane, asintomatiche, se vengono ricoverate direttamente in sala parto per un travaglio attivo possono essere accompagnate dal partner che potrà essere presente sia al travaglio che al parto”.

Il Buzzi, ospedale all’avanguardia con il suo reparto di ostetricia e neonatologia, sta facendo davvero tutto quanto è possibile per garantire sicurezza e serenità.

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