“Il problema è serio, come serio, delicato e prezioso è il materiale che ne è al centro: il vetro, appunto”.
Succede nei Comuni dell’Alto Milanese serviti da Aemme Linea Ambiente: l’impianto che accoglie il contenuto dei mastelli e dei bidoni di colore verde, vale a dire il vetro raccolto con il sistema “porta a porta” gestiti con il servizio d’Igiene Urbana, lancia in questi giorni l’allarme “vetro inquinato”.
Come spiegato in una nota, sempre più frequentemente nel rottame di vetro che giunge all’impianto, si riscontra la presenza di altri materiali altamente inquinanti, che ne pregiudicano l’avvio a riciclo: ceramica, porcellana, pirex, cristallo, spesso anche gli inerti, come sassi, piastrelle, pietre e mattonelle. Materiali che non dovrebbero assolutamente stare nei bidoni verdi in quanto, pur avendo al proprio interno una componente di vetro, non fondono alle stesse temperature di quest’ultimo: ciò crea impurità nel vetro riciclato, rendendolo particolarmente fragile e non idoneo alla produzione di nuovi contenitori.
L’impianto che raccoglie il vetro proveniente dai Comuni serviti lo lavora e lo destina all’industria vetraria, dedita alla produzione di nuovi imballaggi per uso alimentare: “facile comprendere, pertanto, come il materiale raccolto non possa permettersi di contemplare al proprio interno la presenza di inquinanti”. Così d’ora in poi, gli operatori di ALA avranno l’obbligo di non ritirare i mastelli e i cassonetti all’interno dei quali saranno presenti materiali diversi dal vetro puro, l’unico idoneo al riciclo.
Nel bidone verde: no alle tazze e ai piatti di ceramica e porcellana; agli oggetti in cristallo (bicchieri, soprammobili, portacenere, etc.); no alle teglie da forno in pyrex; no alle piastrelle e alle mattonelle; no alle lampadine; no agli specchi; al vetro in lastre: no alle confezioni di vetro dei farmaci; no agli occhiali usati (sia da vista, sia da sole).
“Aiutateci a preservare il vetro, che è un vero pilastro dell’economia circolare, considerando che può essere riciclato e rifuso infinite volte, senza che perda la sua qualità e le sue proprietà originali. Il vetro mantiene la propria integrità, consentendo la produzione continua di nuovo vetro. Aiutateci a non sprecare una risorsa tanto preziosa, che non tollera contaminazioni”.


















