Allarme latte contaminato da salmonella: ma il pericolo non riguarda l’Italia

(Foto da web)

La notizia sta rimbalzando nelle cronache di questi giorni, suscitando non poca apprensione: il latte in polvere destinato ai neonati, prodotto dalla Lactalis, potrebbe essere responsabile di diversi casi di salmonella, e per questa ragione è stato ritirato dai mercati di ottantatré Paesi.

Decine di casi di salmonella, imputabili proprio al consumo di quel latte, sono stati confermati in Spagna e in Francia, mentre lo stesso prodotto non è venduto in Italia.

Il prodotto è distribuito in diversi Paesi europei, come in Africa, in Cina e in Sud America.

Le autorità francesi che hanno esteso l’allerta, hanno comunicato i lotti sospetti, per la sicurezza dei consumatori. Si tratta delle confezioni Milumel Bio, nei lotti: 17C0012686 con termine massimo di conservazione (TMC); 27/04/2018, 17C0012844 con TMC 24/05/2018; 17C0012965 con TMC 12/09/2018; 17C0013595 con TMC 06/01/2019; 17C0013733 con TMC 03/02/2019.

A titolo precauzionale, il Ministero della Sanità ha avviato un canale di comunicazione con la Commissione europea e con le autorità francesi, per ricevere aggiornamenti sulla situazione e sulle indagini condotte dai Paesi interessati dalle contaminazioni.

La Lactalis, dal canto suo, sta rispondendo alle domande dei consumatori anche attraverso il suo sito Internet, dopo aver spiegato che l’infezione da salmonella risalirebbe, molto probabilmente, al periodo in cui sono stati eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione dell’azienda, effettuati a maggio dell’anno scorso.

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