Lo ha denunciato nelle scorse ore la FOFI, la Federazione dell’Ordine dei Farmacisti italiani: su tutto il territorio nazionale è a rischio la reperibilità di circa tremila prodotti farmaceutici, a causa del Covid-19 e della guerra in Ucraina.
Più precisamente, le case produttrici stanno riscontrando difficoltà nel reperimento dei principi attivi che compongono tali farmaci, mentre diventa anche difficile l’approvvigionamento di tutti quei materiali che servono per il confezionamento dei medicinali: pellicole di alluminio, fiale di vetro, plastiche speciali. Così dalla direzione della FOFI è stato lanciato un appello al Governo affinchè affronti al più presto questa situazione, garantendo la salute e le cure ai cittadini.
La carenza di taluni farmaci era già stata registrata a luglio scorso, quando nelle farmacie erano venuti a scarseggiare gli antidolorifici, gli antinfiammatori e gli antipiretici, come tutti quei prodotti a base di Ibuprofene, che aiutano nel trattamento domiciliare delle forme lievi di Coronavirus, ancora oggi richiesti in modo particolare.
Da FOFI la raccomandazione ai cittadini a non correre a fare scorte: questo atteggiamento non aiuterebbe, mentre nelle farmacie si possono trovare soluzioni alternative adatte alle varie necessità.


















