Allarme caldo: medie stagionali oltre il consueto nei “dì della merla”

Merla
(Foto da web - MeteoWeb)

Le temperature di questi giorni stanno smentendo la tradizione dei “dì della merla”, i giorni di fine gennaio tipicamente i più freddi dell’anno, raccontati anche nella leggenda popolare della merla infreddolita.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che, un po’ dappertutto in Italia, stia facendo caldo, le giornate siano accompagnate dal sole e spuntino le prime fioriture sugli alberi. Le regioni settentrionali stanno vivendo giornate di sole e il ritorno della nebbia al mattino e alla sera; le regioni meridionali stano registrando punte di 17 gradi.

Ma non è primavera, anzi, ne siamo ancora ben lontani.

A questo clima non consueto guarda con preoccupazione in queste settimane la Coldiretti, che teme un repentino calo delle temperature, capace di danneggiare le coltivazioni in anticipo sulla stagione.

Il caldo e la siccità non stanno favorendo le colture: la pioggia sta già scarseggiando del 12%, rispetto ai primi venti giorni dell’anno.

Lo sconvolgimento climatico non può che influenzare la terra, e i coltivatori temono che i raccolti possano subire delle flessioni a primavera e in estate. E’ in arrivo del resto, come da previsioni, con l’inizio di febbraio, una nuova circolazione atmosferica che dovrebbe portare ad un generale abbassamento delle temperature.

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