Mentre sale ad otto il numero delle vittime accertate in Emilia Romagna, in seguito alla gigantesca ondata di maltempo di queste ore, con una donna ancora dispersa, il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci ha annunciato l’avvio di un piano nazionale per affrontare le piogge abbondanti e i lunghi periodi di siccità, certo che a questo punto occorra una “rilettura del territorio”. Il piano potrebbe essere pronto entro i prossimi otto mesi.
“Ci vuole un approccio ingegneristico diverso, nulla sarà più come prima, il processo di tropicalizzazione ha raggiunto anche l’Italia”, il commento di Musumeci. A fronte dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze su tutto il Paese, secondo il ministro “serve un approccio nuovo dal punto di vista del sistema idraulico su tutto il territorio nazionale”.
Al momento a causa del maltempo, che potrebbe concedere una tregua domani, giovedì 18 maggio, sono 4mila le persone sfollate dalle loro abitazioni, e più di 52mila senza corrente elettrica; ventiquattro i Comuni allagati in Emilia Romagna, con una media di 200 millimetri di acqua piovuta in 36 ore, che in alcune zone ha raggiunto i 500 millimetri.
Scuole chiuse e bloccate le linee ferroviarie.



















