domenica, 26 Maggio 2024

Alla Zucchi di Rescaldina i lavoratori saranno finalmente ascoltati dalla direzione

(Foto da FB CGIL)

Raggiunta almeno la data di un incontro, dopo la proclamazione dello stato di assemblea permanente da parte dei lavoratori della Zucchi di Rescaldina.

L’azienda avrebbe comunicato nei giorni scorsi, all’improvviso, la volontà di chiudere il capannone e trasferire i più di cento lavoratori in altri siti produttivi, già da lunedì prossimo, 6 maggio, adducendo la motivazione di voler ristrutturare la fabbrica. Da qui l’occupazione della ditta con il supporto dei rappresentanti sindacali, di CGIL, CISL e UIL, per dire no al piano della Zucchi che prevederebbe la riorganizzazione a Pavia dell’area logistica, dove lavorano cinquanta persone, quindi il trasferimento dell’amministrazione tra Legnano e Milano, e l’allestimento dello show room a Vimercate. Un autentico smembramento della ditta, e senza dare il tempo, come sembra, ai lavoratori di scegliere o quanto meno organizzarsi.

Nelle scorse ore la notizia di un incontro fissato con la direzione, che si svolgerà martedì 14 maggio, seguito da un secondo prima della fine del mese, in cui i sindacati esporranno le istanze dei 130 lavoratori che hanno bloccato giovedì scorso i cancelli della fabbrica.

I lavoratori si sono detti nei giorni scorsi intenzionati a proseguire la loro protesta, finchè l’azienda non cambierà le proprie decisioni: “Le lavoratrici ed i lavoratori, unitamente alle OO.SS. territoriali, riuniti in assemblea, hanno espresso la loro contrarietà sulle modalità d’informazione e gestione del trasferimento tutte le attività dello stabilimento di Rescaldina. Si ritengono non accettabili le proposte unilaterali presentate nell’ultimo incontro del 30 aprile per sopperire ai disagi dovuti e conseguenti agli spostamenti, agli orari di lavoro, alle spese e più importante alla conciliazione negativa dei tempi di vita e di lavoro”, come in una nota della RSU, CGIL, CISL e UIL.

La direzione ascolterà i sindacati e i dipendenti.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

ULTIME NEWS

LE PIÙ LETTE

ARTICOLI CORRELATI