Mentre proseguono i lavori per la riqualificazione dell’intera area del mercato di Legnano, con anche la recente approvazione della giunta comunale del progetto definitivo, che porterà in autunno nuovi arredi, spazi per i rifiuti, la casetta “infopoint” per la Polizia locale, tra i banchi dei venditori ambulanti l’impressione è che regni, dalle prime modifiche attuate a giugno scorso, un sottile malcontento, tra chi ha cambiato postazione, chi racconta di non aver avuto scelta nell’attribuzione della sua nuova location, chi spiega di aver sollevato qualche dubbio, rimasto inascoltato.
“Non è cambiato nulla: ci hanno lasciato qui, relegati al confine con la strada, ma soprattutto tutti insieme, ravvicinati, senza soluzione di continuità, penalizzati nel nostro lavoro. Ci hanno detto che se non ci va bene, possiamo anche andarcene”, racconta uno dei venditori di merce usata, abbigliamento perlopiù, ai quali era stato promesso di rimettere mano al disegno degli stalli loro dedicati, che non godono dello spazio riservato al resto dei banchi, frontale e laterale: dopo più di un mese non è stato effettuato alcun cambiamento.
Oggi da questi venditori arriva una proposta: “Poichè siamo quattro banchi di merce usata, perchè due di noi non possono spostarsi dal lato opposto del mercato?”.
Per separare le proprie attività, le une dalle altre, questi commercianti stendono dei teli tra i banchi. Nota positiva per loro è che il pubblico li raggiunge comunque, sempre numeroso ed affezionato, ben lieto di approfittare delle loro promozioni.
E chi non vende merce usata come se la sta cavando? Meglio, in quanto a spazi e visibilità, ma c’è chi dice: “Non ho potuto scegliere dove traslocare”. Ma come? Non erano stati interpellati tutti sulle nuove postazioni, non imposte a nessuno, come raccontato a suo tempo dal sindaco Radice e dall’assesore Fedeli?
Qualcosa ancora non convince del tutto. Ma si sa, è difficile accontentare tutti e così succede anche al mercato di Legnano.



















