L’obiettivo era fornire un aiuto concreto alle persone sole, anziane o fragili, per le attività della vita quotidiana da svolgere all’esterno, durante il periodo di lockdown per il Coronavirus, quando era vivamente consigliato (o imposto) di non uscire dalla propria abitazione. E così è stato: si è concluso con successo il 31 luglio il servizio di Sostegno alla domiciliarità attivato dall’Amministrazione comunale di Canegrate lo scorso 9 marzo.
Come si legge in una nota, il servizio è stato possibile grazie alla collaborazione di più attori: l’Ufficio Servizi Sociali, che ha coordinato tutto il servizio e che ha effettuato interventi tramite una dipendente comunale e la volontaria del Servizio Civile, avvalendosi anche del supporto della Polizia locale; l’Associazione Auser Volontari di Canegrate, che da subito e senza soluzione di continuità ha messo a disposizione la sua organizzazione e i suoi volontari e ha coordinato anche i nuovi volontari che si sono presentati spontaneamente; la Croce Rossa Italiana, che si è occupata delle situazioni più complesse dal punto di vista sanitario.
Le richieste sono state in tutto 419: la maggior parte ha riguardato la spesa (234), ma sono stati svolti servizi anche in farmacia (54), studi medici, ospedale, veterinario, banca e poste; sono stati consegnati pacchi viveri, mascherine, compiti scolastici, biancheria.
I servizi sono stati 338, in quanto è accaduto che in un servizio venissero svolte più commissioni, e sono stati effettuati da: Auser (139); Asa comunale (72); volontaria servizio civile (110); Croce Rossa Italiana (17).
Un aiuto concreto agli anziani nel periodo dell’emergenza, stando ai numeri che lo raccontano la soli.


















