E’ Omar Visintin la medaglia di bronzo nello snowboard cross, a regalare al medagliere italiano l’ottavo successo. Una medaglia che vale una carriera, dopo il grave infortunio al gomito sinistro, che l’aveva tenuto lontano dalle gare per un mese, e ne aveva messo in dubbio la partecipazione alle olimpiadi. Tenacia, cuore, tanta passione e volontà per la conquista di un terzo posto: la prima medaglia maschile per l’Italia nello snowboard cross, alle spalle di Alessandro Haemmerle, vincitore della medaglia d’oro, e del canadese Eliot Grondin, medaglia d’argento.
“La aspetto da un po’ di tempo questa medaglia. È la mia terza Olimpiade, ero consapevole di poter fare podio e finalmente ci sono riuscito. A Montafon a inizio dicembre ho subito un trauma cranico e la lussazione gomito sinistro con rottura di un legamento, e in quel momento la prima preoccupazione era che volevo venire a gareggiare qui. Qualche giorno dopo i dottori mi dissero che per Pechino sarei stato a posto e allora mi sono tranquillizzato. Ho saltato gare e allenamenti, ma la cosa importante era riprendersi. Sono arrivato con un braccio che non era ok al cento per cento, ma per gareggiare bastava. Una volta in gara non penso più al braccio, la sola cosa che conta è andare forte”, il commento di Omar Visintin al suo risultato.
Con il bronzo di Visintin la spedizione azzurra è attualmente all’ottavo posto nella classifica generale con due medaglie d’oro, quattro d’argento e due di bronzo.
S. R.


















