martedì, 27 Febbraio 2024

Addio a “Rombo di tuono” storico simbolo di un calcio che non c’è più

(Foto da web)

Il mondo del calcio, ma non soltanto, è scosso dall’improvvisa scomparsa del noto calciatore Gigi Riva, morto ieri, lunedì 22 gennaio all’età di 79 anni per un attacco cardiaco.
Classe 1944, nato a Leggiuno sulle sponde del Lago Maggiore, in provincia di Varese, Luigi Riva ha iniziato la sua grande carriera tra le fila del Legnano in serie C, dove fu notato dalla dirigenza del Cagliari che ne acquistò il cartellino nel 1963.
Gigi Riva ha legato quasi tutta la sua carriera da calciatore al Cagliari, con il quale vinse nel 1970 lo scudetto, unico nella storia della società sarda consacrandosi a tutt’oggi il suo miglior marcatore con 164 reti.

“Rombo di tuono” era il soprannome che gli attribuì il giornalista sportivo Gianni Brera per la sua potenza.

Riva fu anche grande protagonista della storia della Nazionale Italiana con cui si laureó campione d’Europa nel 1968 a Roma, segnando il gol decisivo per la conquista del titolo e contribuendo attivamente a rendere mitica quella che, nell’immaginario collettivo, è nota come la “partita del secolo”: Italia-Germania 4 a 3.
Trentadue gol in quarantadue presenze: Gigi Riva è il marcatore più prolifico della nazionale italiana dove militò a lungo anche come dirigente, accompagnando nel 2006 a Berlino gli azzurri vincitori del quarto titolo mondiale.
Presidente onorario del Cagliari, recentemente il Comune di Cagliari, dove aveva scelto di stabilirsi a vita, aveva deciso di intitolargli lo stadio del club.

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