venerdì, 12 Agosto 2022

Addio a Paolo Rossi l’eroe di Spagna ‘82

(Foto da web - RAI Sport)

Si è spento nelle scorse ore a 64 anni Paolo Rossi, l’ex calciatore della Nazionale italiana della” leggenda”, di quella squadra che dopo 40 anni dall’ultimo titolo iridato riportava l’Italia sul tetto del mondo.

Una notizia che tutta l’Italia sportiva, ma non soltanto, accoglie con profonda tristezza, mentre in tanti ricordano quella calda estate del 1982 a Madrid, dove il bomber regalò al Paese il trionfo dei Mondiali di Calcio.
Toscano, nato a Prato il 23 settembre del 1956, Paolo Rossi in quello storico mondiale, che gli regalò l’affettuoso soprannome di Pablito, per le sue prodezze che ricordavano il gioco di gambe tipico della squadra brasiliana (da lui eliminata con un goal), si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere di quell’edizione segnando nove reti. Un anno magico il 1982 per Paolo Rossi che vinse anche il Pallone d’oro, terzo calciatore italiano a conquistarlo.

Nel campionato italiano giocò con il Lanerossi Vicenza, il suo trampolino di lancio, con il Perugia, con la Juventus di Giovanni Trapattoni vincendo negli anni ’80 due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle coppe, una Supercoppa europea e la Coppa dei campioni nel 1985, con il Milan e infine concludendo la carriera nel Verona.

A Perugia fu coinvolto nello scandalo del “calcio scommesse”, che rischiò di compromettere seriamente la sua carriera, tenendolo lontano dai campi per due anni e facendogli saltare il campionato europeo del 1980. Al termine della squalifica fu chiamato da Enzo Bearzot per partecipare al campionato del mondo in terra di Spagna… il resto è storia.

La notizia della morte di Rossi è stata diffusa in nottata dalla moglie. Lascia anche tre figli. Numerosi i messaggi di cordoglio da amici, conoscenti, tifosi di ogni età.

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